Berrettini al secondo turno: Wawrinka saluta i Grand Slam
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Berrettini al secondo turno: Wawrinka saluta i Grand Slam

Matteo Berrettini supera Wawrinka in quattro tie-break (6-7, 7-6, 7-6, 7-6) e avanza agli US Open, mentre il campione svizzero gioca il suo ultimo Slam.

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Tennis Post Redaktion

3 min read · 31 agosto 2026

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Foto: Foto: Wikimedia Commons

Quattro ore di tennis, quattro tie-break

Matteo Berrettini è al secondo turno degli US Open 2026 dopo aver superato Stan Wawrinka con il punteggio di 6-7, 7-6, 7-6, 7-6 in 252 minuti sul campo Grandstand di Flushing Meadows. Una vittoria pesante, non solo per il percorso nel tabellone: dall'altra parte della rete c'era un campione che stava disputando il suo ultimo match in un Grande Slam della carriera. Il pubblico newyorkese, consapevole della portata storica dell'incontro, ha accompagnato ogni scambio con un'intensità fuori dall'ordinario, tributando a Wawrinka una standing ovation al termine della partita.

Wawrinka, 41 anni, aveva annunciato che avrebbe concluso la carriera al termine della stagione 2026. Quello contro Berrettini è stato, in effetti, il commiato definitivo dai Major. Il copione è risultato quasi identico alla partita già disputata tra i due al primo turno di Wimbledon: tutti e quattro i set decisi al tie-break, con un'intensità che ha tenuto il pubblico sugli spalti per oltre quattro ore. L'italiano, nei momenti cruciali, si è dimostrato il più freddo e il più continuo.

Wawrinka e il suo addio a New York

La presenza stessa dello svizzero nel tabellone era tutt'altro che scontata. Inizialmente escluso dalla lista dei wildcard, Wawrinka era rientrato nel main draw solo dopo il forfait dell'americano Patrick Kypson, costretto al ritiro per infortunio. Prima del match, il tre volte campione Slam aveva condiviso un messaggio toccante: "Vincere lo US Open, nella città che non dorme mai, sarà per sempre uno dei momenti più grandi della mia vita. Forever grateful. Forever New York."

Il legame di Wawrinka con Flushing Meadows è parte della storia del tennis mondiale. Nel 2016 aveva conquistato qui il suo terzo e ultimo titolo Slam, demolendo in finale Novak Djokovic con una prestazione memorabile. Lo stesso Djokovic è uscito anzitempo dall'edizione 2026, sconfitto all'esordio dall'argentino Mariano Navone in cinque set. I due protagonisti della finale del 2016 hanno così lasciato il tabellone nelle prime ore del torneo, in una coincidenza che ha colpito gli osservatori di mezzo mondo.

Berrettini: la continuità che mancava

Per Berrettini, la vittoria conferma un ritorno alla competitività di alto livello dopo stagioni condizionate dagli infortuni. L'italiano, non testa di serie a Flushing Meadows, ha saputo gestire un match fisicamente logorante senza mai perdere la lucidità. Non era semplice: Wawrinka, anche nella sua partita d'addio, ha continuato a essere pericoloso con il diritto e con il leggendario rovescio, strumento che lo ha reso unico nel circuito per quasi vent'anni.

Due vittorie consecutive contro lo stesso avversario — a Wimbledon e ora a New York, sempre in quattro set al tie-break — dimostrano una solidità mentale che Berrettini aveva talvolta faticato a trovare in passato. Ora il secondo turno: il prossimo avversario uscirà dalla parte bassa del tabellone.

In attesa della prosecuzione del torneo, restano in gioco altri azzurri. Flavio Cobolli, quinta testa di serie, e Lorenzo Musetti sono tra i più attesi della giornata: l'Italia punta a essere rappresentata fino ai turni avanzati del Grande Slam di chiusura della stagione.

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