Paolini ai quarti di Wimbledon: la migliore azzurra torna in top 15
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Paolini ai quarti di Wimbledon: la migliore azzurra torna in top 15

Sakkari demolita, la favola Eala interrotta, poi lo stop con Kostyuk: Jasmine Paolini è la migliore azzurra ai Championships e risale al numero 15 del mondo.

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Tennis Post Redaktion

2 min read · 14 luglio 2026

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Foto: Foto: Wikimedia Commons

Nel Wimbledon dell'apoteosi di Jannik Sinner c'è anche una notizia in rosa: Jasmine Paolini è arrivata fino ai quarti di finale, miglior risultato del tennis femminile italiano ai Championships 2026. Un cammino solido, chiuso soltanto da una Marta Kostyuk in stato di grazia, che riporta la toscana dove le compete: nella top 15 del ranking mondiale.

Sakkari demolita, lezione di tennis

Il momento più convincente della quindicina di Jasmine è arrivato al terzo turno: un 6-1 6-2 senza appello a Maria Sakkari. Contro la greca, Paolini ha imposto ritmo e profondità dal primo all'ultimo game, concedendo appena tre giochi. Una prestazione da manuale sull'erba, con la greca mai davvero in partita.

La favola Eala finisce qui

Agli ottavi il compito era più delicato che mai: fermare Alexandra Eala, la giocatrice del momento. La filippina aveva eliminato al terzo turno la campionessa in carica Iga Świątek ed era diventata la prima tennista delle Filippine a raggiungere terzo e quarto turno nell'era Open. Paolini non si è lasciata travolgere dall'onda emotiva del pubblico e ha chiuso 6-4 4-6 6-3, con la lucidità dei giorni migliori nel set decisivo.

Kostyuk troppo forte: 69 minuti senza appello

Nei quarti, però, non c'è stata storia. Marta Kostyuk ha vinto 6-3 6-2 in appena 69 minuti, senza concedere a Paolini nemmeno una palla break. Un dato che fotografa la serata: l'azzurra non ha mai avuto l'occasione per rientrare in partita. L'ucraina ha poi confermato il proprio momento straordinario portando al terzo set la futura campionessa Linda Nosková in semifinale — 6-2 5-7 6-3 il punteggio — e da lunedì è numero 11 del mondo, a un passo dalla top 10.

Nessun rimpianto, dunque, ma una conferma: Jasmine resta l'unica azzurra stabilmente competitiva nelle seconde settimane degli Slam. Anche perché il resto del movimento femminile ha vissuto un torneo complicato: Elisabetta Cocciaretto è uscita al primo turno, pagando il risultato con 22 posizioni in classifica (ora numero 68), mentre Lucia Bronzetti si è fermata nelle qualificazioni.

La scelta di rinunciare al doppio

C'è anche un dettaglio che racconta le priorità di questa fase: Paolini ed Errani si sono ritirate dal tabellone di doppio prima del match d'esordio, per precauzione, a causa di un problema al piede di Jasmine e per non compromettere la corsa in singolare. Una scelta ripagata dai quarti di finale.

Il bilancio finale è nei numeri di lunedì: Paolini risale al numero 15 del ranking WTA, di nuovo la migliore azzurra e con un margine enorme sulle connazionali — Cocciaretto è 68, Pigato 133, Bronzetti 139. Nessun'altra italiana, oggi, abita le zone alte della classifica: la responsabilità della bandiera è tutta sulle sue spalle. La stagione sul cemento americano, che culminerà allo US Open, dirà se la risalita verso la top 10 può continuare.

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