Cobolli è top 10: numero 9 dopo il secondo quarto a Wimbledon
Flavio Cobolli debutta in top 10 al numero 9 dopo il secondo quarto consecutivo a Wimbledon. La beffa Fery brucia ancora, ma a Umago riparte da testa di serie numero 1.

Il ranking pubblicato lunedì ha messo nero su bianco quello che il campo raccontava da settimane: Flavio Cobolli è un top 10. Il romano è il nuovo numero 9 del mondo con 3.460 punti, best ranking e debutto assoluto tra i primi dieci. Nella classifica aggiornata al 13 luglio, davanti a lui restano soltanto Sinner, Zverev, Alcaraz, Auger-Aliassime, de Minaur, Shelton, Djokovic e Medvedev.
Secondo quarto consecutivo ai Championships
Il pass per la top 10 è arrivato dall'erba di Wimbledon, dove Cobolli ha centrato il quarto di finale per il secondo anno consecutivo. Il capolavoro della sua quindicina è stato negli ottavi: 7-5 7-6(4) 6-3 al numero 5 del mondo Alex de Minaur, una prova di solidità contro uno dei giocatori più corridori del circuito.
A fine partita, più che l'euforia, la fatica: «Mi sentivo stanco, fa caldissimo», ha ammesso il romano. Una stanchezza che, col senno di poi, avrebbe presentato il conto.
La beffa Fery: un quarto da incubo
Perché nei quarti è andata in scena la partita più amara della sua stagione. Di fronte non c'era un mostro sacro, ma la wildcard britannica Arthur Fery, numero 114 del mondo: 4-6 6-7 0-6 il punteggio, con un terzo set da incubo chiuso senza vincere nemmeno un game.
Nessuna vergogna, va detto: Fery ha continuato a volare fino alla semifinale, diventando appena il secondo giocatore entrato in tabellone con una wildcard a spingersi così avanti nell'era Open. Il britannico è stato ripagato con un balzo di 78 posizioni, fino al numero 36, che lo consacra nuovo numero 1 del suo Paese. Ma per Cobolli resta la sensazione di un'occasione enorme sfumata nel momento migliore della carriera.
Da oggi si riparte: testa di serie numero 1 a Umago
Il bello del tennis è che il riscatto è sempre dietro l'angolo. Cobolli è già in Croazia, dove questa settimana guida il tabellone dell'ATP 250 di Umago (13-18 luglio, terra battuta) da testa di serie numero 1: una prima volta che certifica il nuovo status del romano, in un torneo in cui è presente anche Matteo Arnaldi.
E il programma estivo non si ferma qui: Cobolli risulta iscritto anche a Kitzbühel, sulla terra austriaca, dal 20 al 25 luglio, insieme a Luciano Darderi.
La Race dice Torino
C'è infine un dato che fotografa meglio di tutti la stagione del romano: nella Race che qualifica alle ATP Finals, Cobolli è addirittura quarto, alle spalle dei soli Sinner, Zverev e Alcaraz e davanti a gente come Medvedev e Djokovic. Il sogno di Torino, a metà luglio, non è più una fantasia: è una classifica. E da questa settimana, a Umago, il numero 9 del mondo ha l'occasione di difenderla con il primo titolo da top 10.
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