Venerdì nero a Shanghai: fuori Cobolli, Musetti e Berrettini
Cobolli cede a Mannarino, Berrettini a Nakashima, Musetti al n. 277 Yi Zhou dopo 2 ore e 28 minuti. A Shanghai resta in corsa Matteo Arnaldi.

Doveva essere la giornata dei tre azzurri, è diventata il venerdì nero dell'Italia. Al Masters 1000 di Shanghai sono usciti al secondo turno, uno dopo l'altro, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti. La sconfitta che brucia di più è quella del carrarino, battuto dal cinese Yi Zhou, numero 277 del mondo.
Musetti, il rientro si ferma al tie-break
Musetti, testa di serie numero 24 ed ex numero 5 del mondo, tornava in campo dopo un infortunio che lo aveva tenuto lontano dalle competizioni ufficiali per più di un mese. Contro Zhou, 21enne in tabellone grazie a una wild card, ha lottato per 2 ore e 28 minuti prima di cedere 7-6 (7), 3-6, 7-6 (1).
Il primo set gli è sfuggito di mano nel tie-break, dove l'azzurro ha avuto due set point senza riuscire a sfruttarli. Nel secondo parziale Musetti ha alzato il livello e approfittato degli errori del cinese, chiudendo 6-3. Nel set decisivo, però, sono pesate le tre palle break non trasformate, come sottolinea Ubitennis, e nel tie-break finale Zhou non ha lasciato scampo: 7-1.
Per Zhou è la vittoria più importante della carriera, ottenuta in casa da giocatore fuori dai primi 250 del ranking. Al terzo turno lo aspetta Hubert Hurkacz, campione a Shanghai nel 2023, che nella stessa giornata ha eliminato Novak Djokovic.
Cobolli, la crisi continua
Ancora più preoccupante il momento di Cobolli. Il numero 7 del mondo, sesta testa di serie, ha perso 6-1, 4-6, 6-3 contro Adrian Mannarino, numero 83 della classifica. Dopo un primo set dominato dal francese, il romano aveva reagito vincendo il secondo, ma nel terzo è stato di nuovo Mannarino a comandare.
Secondo Adnkronos si tratta della quarta sconfitta consecutiva per Cobolli, un dato che pesa in un finale di stagione in cui ogni punto conta. Con l'assenza di Jannik Sinner, fermo per il resto del 2026 per un problema al ginocchio, Cobolli era il giocatore italiano con la testa di serie più alta in tabellone a Shanghai: un'uscita così precoce lascia il tennis azzurro senza il suo riferimento principale nel torneo.
Berrettini, due set equilibrati ma niente da fare
Berrettini, numero 46 del ranking, aveva superato il primo turno, ma contro lo statunitense Brandon Nakashima, sedicesima testa di serie, si è fermato al secondo: 7-6 (4), 7-5 in due set molto combattuti, decisi dai dettagli nel tie-break e nel finale del secondo parziale.
La giornata negativa dell'Italia si inserisce in un venerdì pieno di sorprese a Shanghai: oltre a Djokovic, sono caduti anche Andrey Rublev, battuto 6-4, 6-4 dal qualificato Rei Sakamoto, e Alexander Blockx, superato da Quentin Halys.
Tra gli azzurri ancora in corsa c'è Matteo Arnaldi, che dopo aver travolto Bernard Tomic al primo turno è atteso dalla sfida con Taylor Fritz.
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