Berrettini si ferma al primo turno a Montreal
Matteo Berrettini si è fermato al primo turno del National Bank Open di Montreal, battuto dall'argentino Mariano Navone con il punteggio di 6-3, 6-7(5), 6-3 in una partita che ha messo in evidenza quanto possa essere impenetrabile l'italiano di Buenos Aires nei momenti decisivi. Navone ha salvato 11 delle 12 palle break che Berrettini ha costruito nel corso dei tre set, trasformando quello che avrebbe potuto essere un successo dell'azzurro in una sconfitta frustrante sul piano statistico.
Era la prima volta che i due si sfidavano su una superficie dura. I tre precedenti erano stati tutti disputati sulla terra rossa — superficie sulla quale Berrettini aveva sempre avuto la meglio — e la logica avrebbe suggerito che il cambio di manto potesse avvantaggiare ulteriormente il romano, dotato di una delle battute più potenti del circuito. Non è andata così: Navone ha saputo neutralizzare proprio il colpo principale del suo avversario, concedendogli un solo break point convertito sull'intera durata del match.
Il match: primo set all'argentino, tiebreak a Berrettini
Navone ha comandato il primo set con maggiore pulizia di colpi e una difesa solida dalla riga di fondo, chiudendo 6-3. Nel secondo set Berrettini è cresciuto, ha aumentato la pressione con il servizio piatto e l'ha portato al tiebreak, vinto 7-5 per rientrare in partita. Il terzo set è stato il più significativo: l'argentino ha ritrovato lucidità nel momento più delicato, ha strappato il servizio a Berrettini per due volte e ha chiuso di nuovo 6-3, totalizzando 74 punti contro i 65 dell'avversario.
La statistica chiave resta però quella delle palle break: 11 salvate su 12 per Navone. In una partita del genere, contro un giocatore che produce pressione continua sul servizio avversario, quella cifra racconta da sola perché Berrettini non è riuscito a prevalere nonostante i momenti di dominio.
Un momento difficile per l'azzurro
Per Berrettini, l'eliminazione al primo turno di un Masters 1000 nordamericano rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà che il tennista romano sta attraversando in questa fase della carriera. Dopo i problemi fisici degli ultimi anni, il 30enne sta cercando di ritrovare la continuità che lo aveva portato a essere tra i primi cinque al mondo nel 2021-2022. Montréal era uno dei tornei nei quali sperava di costruire fiducia in vista degli US Open: l'uscita immediata complica il lavoro.
Il suo servizio ha comunque dimostrato di essere rimasto un'arma letale — il tiebreak del secondo set lo ha confermato — ma Navone ha avuto la capacità di reggere nella risposta e di non disunirsi mai nei momenti più difficili sul proprio turno di battuta.
Navone sempre più a suo agio sul cemento
Per Navone, il successo va oltre il semplice risultato. L'argentino è storicamente considerato uno specialista della terra rossa, ma la sua performance sul veloce di Montreal — in particolare la gestione delle palle break e la risposta al servizio di Berrettini — dimostra che il suo gioco ha raggiunto un livello di maturità che supera i confini della superficie preferita. Il 24enne di Buenos Aires avanza al secondo turno del National Bank Open, dove attende di conoscere il prossimo avversario.
Il Canadian Open prosegue fino al 13 agosto.
Tennis Post Redaktion
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