Cobolli al tappeto: Hanfmann troppo continuo nel momento chiave
Flavio Cobolli è fuori dal Masters 1000 di Montreal. Il finalista del Roland Garros 2026 si è arreso al secondo turno per mano del tedesco Yannick Hanfmann con il punteggio di 7-6(5), 7-6(2) in due ore e undici minuti. Quello visto in Canada mercoledì è stato un Cobolli irriconoscibile rispetto al giocatore che aveva ammaliato il Philippe-Chatrier poche settimane fa: impreciso nei momenti decisivi, incapace di trovare le soluzioni tattiche che sul cemento richiedono maggiore velocità di esecuzione.
La partita ha seguito un copione quasi identico nei due set: nessun break nel gioco regolare, tutto deciso al tiebreak. Nel primo, il romano era riuscito a risalire fino al 5-6 nel punto decisivo, prima che Hanfmann si imponesse con un 7-5 di grande solidità. Nel secondo, Cobolli aveva acceso momentaneamente le speranze con un break che lo portava sul 4-4, ma poi nel tiebreak ha ceduto con un netto 2-7. Il tedesco, attuale numero 57 del mondo, si è dimostrato più freddo e lucido nei momenti più pesanti della sfida.
Il peso della stagione d'oro sulla terra rossa
Cobolli era entrato a Montreal da sesta testa di serie, portando sulle spalle la gloria – e il peso – di una stagione sulla terra eccezionale. La finale di Parigi, raggiunta con una vittoria nei quarti contro Felix Auger-Aliassime e favorita dal ritiro per malattia di Matteo Arnaldi prima della semifinale, lo aveva catapultato nell'élite mondiale. In finale aveva ceduto a un superiore Zverev in cinque set, ma il solo fatto di averci giocato lo aveva trasformato in uno dei nomi più seguiti del circuito.
Sul cemento, però, le qualità che lo esaltano sulla terra – costruzione paziente del punto, recupero difensivo, cambio di ritmo – si smorzano su una superficie più veloce. L'uscita a Montreal alimenta le domande sulla sua solidità in assenza del rosso: la stagione autunnale indoor, con gli indoor di autunno e le Finals di Torino potenzialmente nel mirino, chiede risposte che per ora non arrivano.
Darderi avanza: il prossimo avversario è Shang
Luciano Darderi porta invece una nota positiva per il tennis azzurro. L'italo-argentino ha raggiunto il terzo turno approfittando del ritiro del canadese Gabriel Diallo, fermato da un dolore al ginocchio sul punteggio di 6-4, 2-3 dopo circa un'ora di gioco. Diallo, accolto dal calore del pubblico locale, ha abbandonato il campo di Montreal tra le lacrime, in uno dei momenti più emozionanti del torneo fino a questo punto.
Al terzo turno, Darderi affronterà il cinese Juncheng Shang, vero protagonista del torneo nei giorni scorsi: martedì aveva annullato cinque match point consecutivi contro Andrey Rublev in una rimonta da antologia prima di imporsi al terzo set. Per Darderi si tratta di un appuntamento di alto profilo su un cemento veloce, contro un avversario in grandissima fiducia. Con le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, il draw è più aperto del solito – ma ogni passo avanti richiede il meglio che l'italo-argentino ha nel serbatoio.
Tennis Post Redaktion
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