L'azzurro fermo dal giorno di Wimbledon
Jannik Sinner non sarà agli US Open 2026. Il numero uno al mondo ha ufficializzato il proprio ritiro dal torneo di New York a causa di un'infiammazione persistente al ginocchio destro. L'ultima volta che l'altoatesino ha disputato una partita in gara risale a Wimbledon, dove aveva sconfitto Alexander Zverev in cinque set conquistando il suo quinto titolo del Grande Slam. Da allora, nessun match: né a Montreal, né a Cincinnati. Ora cade anche l'ultimo Slam della stagione.
La notizia giunge in uno dei momenti più attesi del calendario tennistico e ridisegna completamente il quadro dei favoriti per il titolo maschile. Sinner aveva dominato la stagione 2026 — Australian Open, Dubai, Miami e Wimbledon — e sarebbe stato il favorito assoluto a Flushing Meadows. La sua assenza apre il tabellone in modo significativo per tutti i contendenti.
Zverev prima testa di serie, il tabellone si riapre
Con il ritiro di Sinner, Alexander Zverev diventa automaticamente la prima testa di serie degli US Open. Il tedesco aveva perso la finale di Wimbledon contro l'azzurro e troverà ora un'occasione concreta per riaffermarsi. Carlos Alcaraz e Novak Djokovic seguono in ordine di seeding; per Djokovic, 38 anni, un eventuale titolo rappresenterebbe un ulteriore capitolo nella storia del tennis mondiale.
Tra i nomi emersi con forza nell'immediata vigilia spicca quello di Arthur Fils. Il francese ha vinto domenica il suo primo Masters 1000 a Cincinnati, battendo Frances Tiafoe 6-3, 1-6, 6-0 in una finale già entrata nella storia come il primo scontro tra due giocatori neri a questo livello del circuito ATP. Fils arriva a New York nel miglior momento della carriera e con una classifica in rapida ascesa.
Quando torna Sinner?
Lo staff medico dell'altoatesino non ha fornito tempistiche precise sulla guarigione. L'obiettivo più realistico per il rientro sembra essere la stagione indoor autunnale, con i Masters di Shanghai (ottobre) e Parigi-Bercy (novembre) come possibili traguardi. Sul piano del ranking, l'impatto è limitato: Sinner non aveva difeso punti agli US Open 2025 e manterrà verosimilmente il primato nella classifica mondiale.
Resta tuttavia l'amarezza sportiva di non poter disputare uno Slam che avrebbe dominato come favorito numero uno. Per l'Italia del tennis, che vive un periodo di grande fermento anche grazie a Jasmine Paolini nel settore femminile, l'assenza di Sinner a New York è un vuoto che nessuna vittoria altrui può colmare del tutto.
US Open al via: cosa aspettarsi
Il sorteggio degli US Open è atteso entro fine settimana. Sul versante femminile, Aryna Sabalenka sarà la prima testa di serie. Coco Gauff, che ha appena vinto Cincinnati senza perdere un set, è la principale minaccia. Paolini, che ha raggiunto la finale degli US Open nel 2024, farà parte del tabellone con ambizioni concrete.
Senza Sinner, il torneo maschile parte senza un dominatore conclamato. Zverev, Alcaraz, Djokovic, Fils: quattro candidati seri, nessuna certezza. Il Grande Slam più americano dell'anno si apre con una certezza sola — l'assenza del migliore del mondo.
Tennis Post Redaktion
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