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ATP

Musetti fuori agli US Open: il wildcard Sweeny vince in 4 set

Lorenzo Musetti cede al wildcard australiano Dane Sweeny 3-6, 6-1, 6-2, 6-2. Dopo Berrettini, un altro italiano lascia precocemente New York. Cobolli e Darderi restano in corsa.

Redazione di Tennis Post··3 min di lettura
Foto: si.robi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Crollo dopo il primo set: Musetti non regge il ritmo di Sweeny

Lorenzo Musetti è il secondo italiano eliminato dagli US Open 2026 nel giro di pochi giorni. Il toscano, tredicesima testa di serie, ha ceduto giovedì al wildcard australiano Dane Sweeny — classificato numero 123 al mondo — con il punteggio di 3-6, 6-1, 6-2, 6-2. La sconfitta giunge a pochi giorni dall'uscita di scena di Matteo Berrettini, eliminato dall'argentino Mariano Navone nel secondo turno.

Musetti aveva ben figurato nel primo set, imponendo il suo gioco dalla linea di fondo con il consueto rovescio a una mano e imponendosi 6-3 con discreta autorità. Ma al cambio campo le cose sono cambiate radicalmente: Sweeny ha alzato il livello del suo tennis, ha aumentato la profondità dei colpi e ha sfruttato ogni imprecisione del fiorentino. Dopo aver perso il primo set, l'australiano ha vinto 18 dei 23 game successivi — un dominio statistico che non lascia spazio a interpretazioni.

Timeout medico e declino fisico nel terzo set

Il momento che ha sancito la svolta definitiva è arrivato nel terzo set: Musetti, scivolato sotto 0-3, ha chiesto l'intervento del fisioterapista. Al suo rientro in campo l'italiano non è riuscito a invertire la tendenza. Sweeny non ha mollato la presa e ha chiuso il terzo e il quarto set entrambi 6-2, senza subire nemmeno un break nell'ultima manche.

Per Musetti si tratta dell'ennesima uscita prematura in un Grand Chelem su cemento, dopo che aveva ben figurato sulla terra battuta di Roland Garros raggiungendo il quarto turno. La capacità di tradurre le qualità tecniche evidenti nel suo gioco in risultati profondi sui campi veloci rimane un nodo irrisolto per il tennista di Carrara.

Sweeny, dal canto suo, ha dimostrato che il suo ranking da wildcard racconta solo una parte della storia. Solido al servizio, brillante nei cambi di ritmo, il 26enne australiano ha convinto anche nei momenti di maggiore pressione, chiudendo la partita senza concedere break nell'ultimo set.

Sweeny al terzo turno: di fronte ci sarà Darderi

Per Dane Sweeny si tratta del risultato più importante in carriera: mai prima d'ora aveva raggiunto il terzo turno in uno Slam. Ironia del destino — o forse no — nel prossimo turno se la vedrà proprio con Luciano Darderi, figlio di genitori argentini, cresciuto tennisticamente in Italia e portatore della bandiera tricolore a Flushing Meadows. Darderi aveva superato il secondo turno battendo il ceco Dalibor Svrcina in quattro set (6-3, 6-7(5), 6-4, 6-4), mostrando solidità anche nei momenti di difficoltà.

Berrettini eliminato al 2° turno: Navone inarrestabile a New York

Il match Sweeny-Darderi al terzo turno degli US Open ha quindi tutti i requisiti per essere uno degli incontri più curiosi del torneo: un australiano con la wild card contro l'unico italiano rimasto in gara nel tabellone maschile tra i non teste di serie principali.

Cobolli avanza, ma l'Italia è a corto di big name

Tra i tennisti azzurri ancora in corsa, Flavio Cobolli — quinta testa di serie — ha superato il secondo turno battendo in quattro set l'australiano Tristan Schoolkate per 3-6, 6-3, 6-4, 7-5. Per Cobolli, già autore di una maratona da rimontare nel primo turno, il cammino newyorkese continua, ma il tabellone si fa inevitabilmente più impegnativo man mano che i turni avanzano.

Il bilancio italiano agli US Open rimane aperto con Cobolli e Darderi ancora in lizza, ma la perdita ravvicinata di Berrettini e Musetti pesa sull'intera missione tricolore nell'ultimo Slam dell'anno. Tocca ora alle due pedine rimaste dimostrare che l'Italia può ancora recitare un ruolo importante nella seconda settimana di Flushing Meadows.

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