Una finale in tre set di altissimo livello a Flushing Meadows
Elena Rybakina è la campionessa degli US Open 2026. La tennista kazaka ha sconfitto Aryna Sabalenka per 6-4, 5-7, 6-2 in una finale femminile che ha tenuto incollati allo schermo gli appassionati di tutto il mondo per oltre due ore. Una vittoria costruita sull'asse della sua battuta micidiale, del rovescio potente e di una lucidità mentale che raramente si vede nei momenti più caldi di un Grand Slam.
Il primo set è stato un monologo di Rybakina: servizi di prima che non lasciavano spazio alla bielorussa, scambi brevi e vincenti dal centro del campo. Il 6-4 iniziale rispecchiava la superiorità netta della kazaka nella prima ora di gioco. Sabalenka ha però dimostrato perché è una delle più grandi giocatrici dell'era moderna: nel secondo set ha alzato il livello, ha imposto il suo ritmo da fondo campo e si è portata a casa il 7-5 tra l'entusiasmo dell'Arthur Ashe Stadium. Il terzo set ha riaperto la domanda: chi avrebbe avuto più risorse?
La risposta è arrivata in modo perentorio: Rybakina. Con il 6-2 del set decisivo, la tennista nata a Mosca e rappresentante del Kazakistan dal 2018 ha chiuso ogni discussione. Sabalenka, che inseguiva il terzo US Open consecutivo, non è riuscita ad opporsi alla precisione e alla potenza di una rivale che sembra aver trovato il suo miglior tennis nei momenti che contano di più.
Il terzo Slam in carriera: da Wimbledon 2022 a New York 2026
Con questo titolo, Rybakina porta a tre i suoi Grand Slam: Wimbledon 2022 — il primo storico Slam per il Kazakistan — l'Australian Open 2026 conquistato a gennaio contro la stessa Sabalenka, e ora gli US Open 2026. Una tripletta che la proietta d'ufficio tra le più grandi della sua generazione. Non erano in molti ad aspettarsi che la stagione 2026 si sarebbe conclusa con due Major in saccoccia, ma Rybakina ha cambiato marcia nel momento giusto.
Il 2026 di Sabalenka, per converso, resta comunque di grandissimo livello: due finali Slam raggiunte, una — Melbourne — persa contro Rybakina, e ora la sconfitta a Flushing Meadows. La bielorussa lascia New York senza il trofeo ma con la conferma di essere ancora tra le prime due della gerarchia mondiale.
Rybakina numero uno: un traguardo storico per il tennis kazako
Il capitolo più significativo di questa domenica non è solo la coppa. Elena Rybakina diventa per la prima volta in carriera la numero uno del mondo nel ranking WTA. È una soglia che ha sfiorato a lungo senza riuscire a varcarla, e che ora conquista con la forza di due Slam nello stesso anno solare. Per il Kazakistan è un momento storico senza precedenti nel tennis femminile.
Il circuito WTA affronta ora la fase asiatica della stagione — con i tornei di Wuhan e Beijing in cima all'agenda — e poi il WTA Finals di fine ottobre. Rybakina partirà da numero uno, con una motivazione in più per dimostrare che il primato non è una casualità. L'unico Grande che manca ancora al suo palmarès è Roland Garros: se dovesse aggiudicarselo, entrerebbe nel ristrettissimo club delle vincitrici del Career Grand Slam.
Tennis Post Redaktion
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