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ATP

Berrettini eliminato al 2° turno: Navone inarrestabile a New York

L'argentino Mariano Navone abbatte anche Matteo Berrettini 3-6, 6-3, 6-4, 7-6(4) e vola al terzo turno dopo aver già eliminato Djokovic al primo.

Redazione di Tennis Post··3 min di lettura
Foto: si.robi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

La doppietta impossibile di Navone

Aveva già abbattuto il mito vivente del tennis mondiale. Ora Mariano Navone ha eliminato anche Matteo Berrettini, staccando così il biglietto per il terzo turno dello US Open 2026 con un percorso da brividi. Il punteggio finale — 3-6, 6-3, 6-4, 7-6(4) — racconta solo in parte la storia di una prestazione sempre più solida da parte dell'argentino, che nel giro di quarantotto ore ha eliminato due giocatori con una storia enorme alle spalle: prima Novak Djokovic, poi il finalista di Wimbledon 2021.

Per Berrettini, invece, lo US Open si chiude al secondo turno. Dopo la vittoria al primo turno su Stan Wawrinka, il romano sembrava aver ritrovato continuità e fiducia sui campi veloci. Ma Navone si è rivelato un ostacolo troppo alto, capace di adattarsi al ritmo e ai colpi pesanti dell'azzurro e di ribaltare la partita nel momento decisivo.

La partita: Berrettini parte, Navone rimonta

Nei primi game, il piano di Berrettini funzionava alla perfezione. Servizio incisivo, dritto potente e una capacità di imporre i propri ritmi fin dai primi scambi: il primo set è scivolato via 6-3 in favore del romano, con Navone visibilmente in difficoltà nel trovare le misure. Sembrava l'inizio di una storia diversa rispetto alla precedente.

Dall'inizio del secondo set, però, la qualità dell'argentino ha preso il sopravvento. Il suo gioco di rimbalzo, costruito su topspin pesante e grande solidità difensiva, ha cominciato a logorare le energie di Berrettini. Navone ha dominato sia il secondo set (6-3) sia il terzo (6-4), capitalizzando ogni errore dell'avversario con la stessa compostezza che aveva mostrato contro Djokovic.

Nel quarto set, Berrettini ha alzato nuovamente il livello e ha forzato il tie-break. Sul 6-4 in favore di Navone, però, la partita è finita. Una risposta di rovescio ben piazzata ha chiuso i conti, e l'Arthur Ashe Stadium ha tributato un lungo applauso a entrambi i giocatori.

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Il gioco di Navone: una macchina da rimonta

Ciò che rende Navone così difficile da affrontare è la capacità di non cedere mai mentalmente. Contro Berrettini, che genera uno dei servizi e dei dritti più potenti del circuito, l'argentino ha accettato di stare un passo indietro dalla riga di fondo, assorbendo i colpi e restituendo la palla con angoli imprevedibili. Questo approccio richiede pazienza e fiducia nel proprio gioco difensivo, qualità che Navone ha dimostrato in abbondanza per tre set consecutivi. Il tutto senza una palla break concessa nell'intera partita dal secondo set in poi, secondo quanto riportato dai commentatori a bordo campo.

Cosa resta per Berrettini

L'uscita al secondo turno brucia, soprattutto perché Berrettini era arrivato a New York con aspettative diverse. La vittoria su Wawrinka aveva alimentato le speranze dei tifosi italiani, ma il confronto con un avversario di questa qualità e determinazione ha rivelato ancora qualche limite nella profondità del gioco dal fondo. La stagione continua con la tournée asiatica, dove Berrettini proverà a raccogliere punti importanti per il ranking.

Navone verso il derby argentino

L'avventura di Navone prosegue con un terzo turno tutto sudamericano: ad attenderlo c'è il connazionale Tomás Martín Etcheverry, che ha anch'egli superato i propri ostacoli nel tabellone. Un derby argentino negli ottavi degli US Open — o anche solo nel terzo turno — è uno scenario rarissimo, capace di accendere l'entusiasmo di tifosi e addetti ai lavori. Navone ci arriverà da protagonista assoluto, reduce da due delle vittorie più sorprendenti di questo torneo.

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