Cobolli rimonta da 0-2: maratona di cinque set al primo turno
Flavio Cobolli, quinta testa di serie, ribalta la situazione contro Francisco Comesana con il punteggio di 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 in oltre quattro ore: prima rimonta da 0-2 nei set in carriera nei Grand Slam.

Un primo turno da cardiopalma
Flavio Cobolli, quinta testa di serie degli US Open 2026, ha scritto una pagina di storia personale martedì sera a Flushing Meadows. L'italiano ha rimontato due set di svantaggio contro l'argentino Francisco Comesana, vincendo 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 in oltre quattro ore sotto il tetto chiuso per pioggia dell'Arthur Ashe Stadium. Il dato che rende l'impresa ancora più significativa: in otto precedenti occasioni nei tornei del Grande Slam in cui si era trovato sotto 0-2, Cobolli non aveva mai ribaltato il risultato. Alla nona, nell'occasione più importante, ce l'ha fatta.
I primi due set erano stati un incubo. L'italiano aveva ceduto il servizio quattro volte, aveva messo in campo appena il 54% delle prime palle e non era riuscito a costruire nemmeno una palla break contro un Comesana aggressivo, solido nei colpi da fondo e perfettamente a proprio agio sul cemento di New York. Per una testa di serie di rango, rischiare l'eliminazione al primo turno contro un giocatore abbondantemente fuori dalla top 50 è un segnale d'allarme difficile da ignorare.
La svolta: terzo set e otto palle break annullate
Dal terzo set la partita è cambiata radicalmente. Cobolli ha alzato la percentuale di prime di servizio, ha accorciato i tempi di gioco e ha trovato il break in apertura per portarsi 3-1. Il numero che racconta meglio la trasformazione: Comesana ha costruito otto palle break nel terzo parziale, e Cobolli le ha annullate tutte e otto. Un lavoro di difesa e di gestione della pressione che ha spaccato la partita. Nel quarto set l'italiano è volato rapidamente sul 4-0 prima di chiudere 6-4 e portare il match al decisivo quinto.
Il set finale ha offerto un ultimo brivido. Comesana è partito forte, avanzando fino al 2-0 con un doppio break. Cobolli ha risposto annullando a zero, ha ripristinato la parità sul 4-4, ha trovato il break decisivo nel nono gioco e ha chiuso con un netto volée di dritto al centro campo. Il pubblico rimasto sveglio fino a tarda sera ha salutato la vittoria con un'ovazione meritata.
L'Italia brilla al nono giorno
La rimonta di Cobolli è stata il capitolo più emozionante di una giornata in cui la bandiera italiana ha sventolato con continuità a New York. Lorenzo Musetti, tredicesima testa di serie rientrato da un infortunio alla coscia che gli aveva fatto saltare due Slam nel corso del 2026, ha liquidato il francese Arthur Fery con un netto 6-3, 6-3, 7-5 in una prova ordinata e convincente. Nessun momento di tensione, nessun cedimento: il Musetti visto martedì sembrava aver archiviato definitivamente i problemi fisici.
Il quadro azzurro nel tabellone è incoraggiante. Con Matteo Berrettini già al secondo turno, ora si aggiungono Cobolli e Musetti. Il ritiro del numero uno del mondo Jannik Sinner per un infortunio al ginocchio prima del torneo e l'eliminazione al primo turno di Novak Djokovic hanno rimescolato le carte del tabellone maschile, creando opportunità reali per i giocatori di fascia medio-alta.
La sfida della continuità
Per Cobolli la priorità immediata è il recupero fisico. Oltre quattro ore in campo al primo turno — con il tetto chiuso e l'umidità newyorkese — si sentono nelle gambe e nella testa. Il torneo non concede giorni di riposo tra primo e secondo turno, e il prossimo avversario richiederà un tennis più pulito e più continuo rispetto a quello mostrato martedì sera. Le qualità sono certificate dalla stagione estiva, la tenacia è stata provata ieri. Adesso serve mettere insieme i due aspetti fin dalle prime battute.
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