Tirante abbatte Djokovic a Cincinnati: Novak confessa i problemi fisici
Thiago Agustín Tirante ha eliminato Novak Djokovic 6-4, 6-4 a Cincinnati dopo aver perso il primo set. Il serbo, visibilmente sofferente, ha rivelato una condizione di salute cronica.

Djokovic cede dopo uno choc fisico
La scena che ha fermato il respiro a Cincinnati: Novak Djokovic piegato in due durante un cambio di campo, visibilmente in preda a nausea, costretto a richiedere un timeout medico prima di poter riprendere a giocare. Era il secondo set, l'umidità dell'Ohio pesava come un macigno, e il campione di 24 Slam sembrava spento. Thiago Agustín Tirante, argentino di 25 anni e numero 50 del mondo, non ha sprecato l'occasione: ha completato la rimonta vincendo 6-4, 6-4 dopo aver ceduto il primo parziale 2-6, in due ore e 45 minuti di match al secondo turno dell'ATP Cincinnati Open 2026.
Era la prima apparizione di Djokovic dai campi di Wimbledon, dove il 10 luglio si era arreso in finale a Jannik Sinner. Il rientro, atteso con curiosità da tutto il circuito, si è trasformato in un pomeriggio da dimenticare. Nel primo set Djokovic aveva dominato senza affanni, ma la calura aveva cominciato a erodere le sue certezze. Un game da 18 minuti — con quattro palle break annullate e nove deuce — ha segnato il punto di svolta: dopo quell'episodio, il serbo non è più riuscito a trovare lo stesso livello.
Le parole di Djokovic dopo la sconfitta
In conferenza stampa, Djokovic ha sorpreso tutti con una rivelazione inaspettata. «È una condizione che ho, a livello di salute, che mi dà fastidio da qualche anno», ha spiegato. «Molti problemi, soprattutto quando fa caldo e umido. Me lo aspettavo, ma quando ci si aggiungono la tensione e tutto il resto, peggiora — ed è quello che è successo.» Parole che gettano nuova luce sulle sue prestazioni altalenanti degli ultimi mesi.
Alla domanda sulla possibilità di tornare a Cincinnati in futuro, la risposta è stata disarmante: «Spero vivamente di sì, ma al momento sembra più probabile di no — purtroppo.» Una frase che sa di addio potenziale con un torneo dove ha trionfato tre volte. Dal punto di vista statistico, la sconfitta è quasi un'anomalia: dal 2005, Djokovic aveva vinto 355 dei 368 match di Masters 1000 in cui aveva conquistato il primo set, un tasso di successo del 96,5%. Tirante è solo il 14° giocatore ad abbatterlo in tali circostanze.
Tirante: dal talento alla concretezza
Per Tirante si tratta del terzo successo stagionale contro un top 10, dopo aver battuto Taylor Fritz a Montreal la settimana precedente. «È la vittoria più bella della mia carriera», ha dichiarato. «Ho fatto davvero un buon lavoro in campo. Ho continuato a credere in me stesso e nel mio team — quella è stata la chiave.» La vittoria contro Djokovic consolida il suo status di protagonista emergente del circuito e lo proietta verso il terzo turno con grande fiducia.
Lo scenario verso gli US Open
Per Djokovic, la situazione in vista degli US Open — al via il 26 agosto a New York — è preoccupante. Arriverà a Flushing Meadows con un solo match giocato dall'inizio di luglio e con un'uscita prematura che lascia interrogativi profondi sulla sua condizione fisica. Tirante, nel frattempo, prosegue il suo cammino a Cincinnati con l'aria di chi sa di potersi spingere ancora lontano.
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