Sinner rinuncia a Pechino, Djokovic torna dopo 11 anni
Il numero 1 al mondo Jannik Sinner salta il China Open per il ginocchio: non gioca da Wimbledon. Al suo posto torna Novak Djokovic dopo 11 anni di assenza.

Il ginocchio non recupera in tempo
Jannik Sinner ha annunciato il forfait dal China Open di Pechino, fermato dallo stesso problema al ginocchio che lo tormenta da settimane. "Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni che vorrei e non sono pronto per competere", ha scritto il numero uno del mondo. "Farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile." Il 25enne altoatesino non scende in campo dal trionfo di Wimbledon di luglio e aveva già saltato per intero la trasferta nordamericana sul cemento, US Open compreso.
La rinuncia ha un peso particolare perché Sinner è il campione in carica a Pechino, dove ha sollevato il trofeo nel 2023 e di nuovo nel 2025, superando in finale l'americano Learner Tien in due set. Il torneo cinese doveva rappresentare il suo rientro naturale dopo mesi di stop: invece resta fermo, con la classifica che continua a muoversi senza di lui. Al momento del forfait, Sinner guidava ancora il ranking ATP con circa 11.500 punti contro i 9.690 di Alexander Zverev, ma ogni torneo saltato riduce quel margine.
Pechino senza il suo campione: chi resta favorito
Il vuoto lasciato da Sinner apre la strada a Novak Djokovic, che torna al China Open per la prima volta dal 2015 dopo undici anni di assenza. Il serbo, 24 volte campione Slam, ha disputato sei edizioni del torneo e le ha vinte tutte: un record perfetto che proverà a difendere mentre tenta di risalire la classifica dopo la sconfitta al primo turno degli US Open contro l'argentino Mariano Navone, che lo ha fatto scivolare fino alla dodicesima posizione mondiale.
A completare il quadro dei favoriti c'è Alexander Zverev, arrivato a Pechino da capitano vincente del Team Europe alla Laver Cup di Londra e ora testa di serie numero uno del tabellone in assenza di Sinner. Le qualificazioni sono partite lunedì, il primo turno del main draw scatta il 30 settembre e la finale è fissata per il 6 ottobre: una settimana che, senza Sinner in campo, può cambiare gli equilibri del rush finale di stagione.
Un'assenza che pesa sulla classifica
Per gli avversari di Sinner, ogni torneo saltato dall'altoatesino è un'occasione per limare il distacco in classifica. Il numero uno del mondo aveva accumulato circa 11.500 punti prima del forfait, un vantaggio costruito anche grazie ai due titoli consecutivi conquistati proprio a Pechino. Restando fermo, quel margine si assottiglia settimana dopo settimana, mentre Zverev e gli altri contendenti continuano a giocare e accumulare punti sul cemento cinese.
Il torneo di Pechino arriva al termine di una lunga tappa asiatica che ha già visto le finali di Chengdu, Hangzhou e Seoul, oltre all'ATP 500 di Tokyo entrare nel vivo. Per Sinner si tratta ormai della seconda assenza consecutiva da un grande appuntamento dopo gli US Open, e resta da capire quando e con quali condizioni fisiche il numero uno al mondo potrà tornare in campo.
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